«Quando si accoglie Gesù Cristo, Uomo‐Dio, si vive l’esperienza gioiosa di un dono immenso: la condivisione della vita stessa di Dio, cioè la vita della grazia, pegno di un’esistenza pienamente beata. Gesù Cristo, in particolare, ci dona la pace vera che nasce dall'incontro fiducioso dell’uomo con Dio.» (Benedetto XVI, messaggio giornata della pace 2013).
Ogni uomo aspira alla pace che è la vita beata stessa, una vita, cioè, piena di valore e perciò veramente felice. Per questa ragione bene fa la Madre Chiesa a farci raggiungere, nella liturgia delle ore, dalle parole di Sant Agostino: «Svégliati, o uomo: per te Dio si è fatto uomo. “Svégliati, o tu che dormi, destati dai morti e Cristo ti illuminerà” (Ef 5, 14). Per te, dico, Dio si è fatto uomo. Saresti morto per sempre, se egli non fosse nato nel tempo. Non avrebbe liberato dal peccato la tua natura, se non avesse assunto una natura simile a quella del peccato. Una perpetua miseria ti avrebbe posseduto, se non fosse stata elargita questa misericordia. Non avresti riavuto la vita, se egli non si fosse incontrato con la tua stessa morte. Saresti venuto meno, se non ti avesse soccorso. Saresti perito, se non fosse venuto.» (S. Agostino, Disc. 185; Pl 38, 997-999).
Ancora una volta abbiamo bisogno che Gesù bambino ci scuota dal sonno dogmatico di questi tempi: la dittatura del relativismo. Una dittatura terribile che sta soffocando il nostro Continente e la nostra prassi quotidiana, con le assurde quanto terribili affermazioni sul “genere”. Con la Arendt potremmo dire che stiamo assistendo ad una nuova forma di banalità del male quale fu il nazismo a suo tempo e poi il comunismo.
Come ci ricorda il Papa c’è bisogno di una nuova evangelizzazione e per far ciò c’è bisogno di essere Chiesa, cioè di mettersi alla sequela di Gesù Cristo. «Questo andare con Lui conduce al luogo dove Gesù abita, nella comunità della Chiesa, che è il suo Corpo. Significa entrare nella comunione itinerante dei catecumeni, che è una comunione di approfondimento e, insieme, di vita, in cui il camminare con Gesù ci fa diventare vedenti.» (Benedetto XVI discorso alla curia 21/12/2012).
Per grazia il Signore ci ha introdotto in questa comunione itinerante dei catecumeni. Come non benedire Dio per questo?
«Cerca il merito, la causa, la giustizia di questo, e vedi se trovi mai altro che grazia.» (S. Agostino, Disc. 185; Pl 38, 997-999).
Che il miracolo della nuova evangelizzazione, si possa compiere in tutti noi, con il nostro fiat, grato, all’agire di Dio nella storia! Che il Signore per il 2013 ci doni il suo zelo per annunciare il Kerygma!
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