Leggo e riporto un bel commento di Camillo Langone nel suo "Preghiere" de Il Foglio di oggi 29/06/2013 sui fatti di Siria. Un commento che ovviamente vale per tutti quegli omicidi che fin qui sono accaduti o continueranno ad accadere e che sono letti dai loro autori come atti di grande "pietà religiosa".
Non è tanto importante sapere chi è stato ucciso in Siria, se frati francescani o religiosi di altri ordini o cristiani laici o non cristiani non maomettani, è più importante sapere da chi sono stati uccisi. Io credo di saperlo: da Allah. Leggo infatti nel Corano, sura IX: “Uccidete gli idolatri dovunque li troviate”. A meno che Maometto non si sia inventato tutto, che l’angelo in quella grotta meccana non gli abbia detto un bel nulla: in tal caso il mandante dei decapitatori non è Allah, è il suo profeta. Tertium non datur.
Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto. (Rm. 12,2)
sabato 29 giugno 2013
Chi dei due cappella? Tertium non datur
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